Le cose iniziarono andare a rotoli quando comprammo la nuova lavatrice ultrasilenziosa per sostituire la vecchia che ogni volta che faceva partire la centrifuga sembrava di essere a Cape Canaveral per il lancio di qualche shuttle. Fu, per chi ci crede, la fonte della sfortuna che iniziò a colpirci e del declino della nostra decennale amicizia. Amicizia che era sopravvissuta a tutto ma non alla lavatrice ultrasilenziosa.
Sopravvivemmo a Lucinda, la ragazza spagnola di Ronny, maniaca dell'ordine e della pulizia che arrivò vicinissima a superare il traguardo delle due settimane, la durata massima di tutte le relazioni di Ronald. Dopo Lucinda fu la volta di Lilith, anche se questo non era il suo vero nome, una vegana convinta che voleva convertirci tutti ma non la spuntò contro la sacra bistecca con patate fritte e se ne andò chiamandoci "Mostri!". Persino Lolita, la francesina bionda che era la donna perfetta con un corpo incredibilmente elastico che Ronny aveva atteso da tutta una vita.
Sopravvivemmo a Karl, l'uomo-rutto come lo sprannominammo, con cui Jessica ebbe una un breve ma intensa relazione. La spuntammo anche con Vinnie, con il quale si diede a numerosi e ripetuti coiti sul nostro tavolo da pranzo. Fu la scoperta di un laghetto di piccoli Vinnie in bella mostra sul tavolo a far prendere la decisione, a me ed a Ronny, che dopo tutto non era l'uomo giusto per Jessica, no se voleva continuare a vivere con noi. Il tavolo fu cambiato ed anche Vinnie con una certa Frances, una sfofisticata lesbica dei quartieri altri, conducendo Jessica nel fantastico, a detta sua, mondo della bisessualità.
Sopravvivemmo a Paul, il mio puliristimato professore di letteratura inglese nonché uomo sposato, padre di due figli e mio amante. Riuscimmo anche a superare anche la mia irritante abitudine di addormentarmi sul divano nel salotto/cucina/ingresso del nostro piccolo appartamento cullata dal suono della vecchia lavatrice. Il mio non uscire mai di sera se non strettamente necessario o per via di qualche noiosissimo appuntamento con Paul nel quale ci saremmo dovuti allontanare dalla città per mangiare in un ristorantino sul mare e finire in qualche squallido motel con me impegnata a fingere un favoloso orgasmo finché le cozze non avessero fatto il loro lavoro.
Ebbene noi sopravvivemmo a tutto questo ma non alla nuova lavatrice ultrasilenziosa. No, non ce la facemmo.
Fu la principale responsabile, insieme a Ronny che non aveva mai saputo programmarla, del passaggio da un sobrio color avorio ad un orrendo rosso smorto di un costosissimo completo intimo di Frances che a quell'affronto non riuscì a reggere oltre il nostro modo di vivere "rozzo e sudicio senza alcuna idea di cosa fosse avere gusto o essere civili", testuali parole. Spezzando così il cuore di Jessica e ponendo fine ad i suoi orgasmi multipli.
Fu la principale responsabile, insieme ad una bottiglia di Rum ed una di Pepsi, della rottura tra Ronny e la contorsionista Lolita in seguito ad una mia battuta, sotto l'effetto di una sbronza strepitosa visto che senza il suono della lavatrice non dormivo e quindi cosa di meglio di una sbronza per conciliare il sonno? Dicevo, quando dissi a Ronny, mentre i due erano in proncinto di dedicarsi ad una sana serata di sesso, dissi "No, Ron, no... stasera non mi va di farti un po.." Avete capito.
Fu la principale responsabile, insieme a Jessica, della mia rottura con Paul prima di Natale e quindi di ricevere il favoloso bracciale di brillanti che speravo mi regalasse per poter finalmente rompere con lui. Decise di incepparsi proprio l'unica volta che permisi a Paul di salire da me, si inceppò e noi sprecammo due ore per riuscire a fare qualcosa mentre nel frattempo l'irritazione era ormai salita alle stelle e finimmo con il litigare. Jessica, tra le altre cose, si fece anche scappare qualcosa come "Tornatene dal tuo mister-dissenteria-da-cozze a fingere un orgasmo!" proprio mentre lui aveva deciso di venire ad aiutarci e finì solo col dirmi "Sei una stronza, Nina!" per non citare il resto ben peggiore.
Fu così rotta la nostra amicizia. Dieci anni di difficoltà ben superiori affrontate e vinte che caddero di fronte all'ultimo modello di lavatrice ultrasilenziosa.
Non ci vedemmo più...
Fino a quando io e Ronny ricevemmo l'invito alle nozze di Jessica con una certa Kathy Lee in qualità di testimoni. A quanto pare fu grazie all nostra rottura ed ad un paio di biglietti per una maratona cinematografica che io e Ronny rifilammo uno a Kathy Lee ed l'altra a Jessica che le due si erano incontrate e piaciute.
Del resto, quando arrivò l'invito io e Ronny avevamo già riallacciato i nostri rapporti.
Dopo due anni dietro ad un altro uomo sposato che mi aveva mantenuta in una piccola e carina casa sopra la Libreria Finnegal's una sera finii, non ricordo più perché, ad una festa in una mega-villa piena di ragazzini dell'università o di trentenni in cerca di matricole. La mia decisione di fregarmi un barilotto di birra ed un bustone di patatine al formaggio per rintanarmi in una delle stenze predisposte alle coppiette mi fece scontrare sul pomello della porta, dopo un'ora di attesa che si liberasse, con la mano di Ronny anche lui con le sue scorte, birra e patatine alla panna acida. Passammo la prima parte della serata a bere, mangiare, parlare e ridere poi nella seconda parte, spinti un po' dall'alcool ed un po' da una mia certa frase detta durante una sbronza strepitosa, ci ritrovammo a scambiarci fluidi coporei per tutta la notte, la mattina successiva e nel pomeriggio a casa sua. Avevamo basato il nostro rapporto su tre cose fondamentali, in ordine: cibo, sesso e sonno. Ed è decisamente la migliore relazione della mia vita.
Ah, recuperammo poi la vecchia lavatrice mentre la nuova la regalammo all'odiosissimo padrone di casa che a quanto mi risulta, ultimamente, essere in rotta con la moglie per via di un perizoma da donna, rosso smorto, che lui dice non saper di chi possa mai essere.
Questo delirio è dedicato alla mia lavatrice, nuova ma non ultrasilenziosa, ed a tutti i vestiti che lavava, lava e laverà ancora a lungo.
Sopravvivemmo a Lucinda, la ragazza spagnola di Ronny, maniaca dell'ordine e della pulizia che arrivò vicinissima a superare il traguardo delle due settimane, la durata massima di tutte le relazioni di Ronald. Dopo Lucinda fu la volta di Lilith, anche se questo non era il suo vero nome, una vegana convinta che voleva convertirci tutti ma non la spuntò contro la sacra bistecca con patate fritte e se ne andò chiamandoci "Mostri!". Persino Lolita, la francesina bionda che era la donna perfetta con un corpo incredibilmente elastico che Ronny aveva atteso da tutta una vita.
Sopravvivemmo a Karl, l'uomo-rutto come lo sprannominammo, con cui Jessica ebbe una un breve ma intensa relazione. La spuntammo anche con Vinnie, con il quale si diede a numerosi e ripetuti coiti sul nostro tavolo da pranzo. Fu la scoperta di un laghetto di piccoli Vinnie in bella mostra sul tavolo a far prendere la decisione, a me ed a Ronny, che dopo tutto non era l'uomo giusto per Jessica, no se voleva continuare a vivere con noi. Il tavolo fu cambiato ed anche Vinnie con una certa Frances, una sfofisticata lesbica dei quartieri altri, conducendo Jessica nel fantastico, a detta sua, mondo della bisessualità.
Sopravvivemmo a Paul, il mio puliristimato professore di letteratura inglese nonché uomo sposato, padre di due figli e mio amante. Riuscimmo anche a superare anche la mia irritante abitudine di addormentarmi sul divano nel salotto/cucina/ingresso del nostro piccolo appartamento cullata dal suono della vecchia lavatrice. Il mio non uscire mai di sera se non strettamente necessario o per via di qualche noiosissimo appuntamento con Paul nel quale ci saremmo dovuti allontanare dalla città per mangiare in un ristorantino sul mare e finire in qualche squallido motel con me impegnata a fingere un favoloso orgasmo finché le cozze non avessero fatto il loro lavoro.
Ebbene noi sopravvivemmo a tutto questo ma non alla nuova lavatrice ultrasilenziosa. No, non ce la facemmo.
Fu la principale responsabile, insieme a Ronny che non aveva mai saputo programmarla, del passaggio da un sobrio color avorio ad un orrendo rosso smorto di un costosissimo completo intimo di Frances che a quell'affronto non riuscì a reggere oltre il nostro modo di vivere "rozzo e sudicio senza alcuna idea di cosa fosse avere gusto o essere civili", testuali parole. Spezzando così il cuore di Jessica e ponendo fine ad i suoi orgasmi multipli.
Fu la principale responsabile, insieme ad una bottiglia di Rum ed una di Pepsi, della rottura tra Ronny e la contorsionista Lolita in seguito ad una mia battuta, sotto l'effetto di una sbronza strepitosa visto che senza il suono della lavatrice non dormivo e quindi cosa di meglio di una sbronza per conciliare il sonno? Dicevo, quando dissi a Ronny, mentre i due erano in proncinto di dedicarsi ad una sana serata di sesso, dissi "No, Ron, no... stasera non mi va di farti un po.." Avete capito.
Fu la principale responsabile, insieme a Jessica, della mia rottura con Paul prima di Natale e quindi di ricevere il favoloso bracciale di brillanti che speravo mi regalasse per poter finalmente rompere con lui. Decise di incepparsi proprio l'unica volta che permisi a Paul di salire da me, si inceppò e noi sprecammo due ore per riuscire a fare qualcosa mentre nel frattempo l'irritazione era ormai salita alle stelle e finimmo con il litigare. Jessica, tra le altre cose, si fece anche scappare qualcosa come "Tornatene dal tuo mister-dissenteria-da-cozze a fingere un orgasmo!" proprio mentre lui aveva deciso di venire ad aiutarci e finì solo col dirmi "Sei una stronza, Nina!" per non citare il resto ben peggiore.
Fu così rotta la nostra amicizia. Dieci anni di difficoltà ben superiori affrontate e vinte che caddero di fronte all'ultimo modello di lavatrice ultrasilenziosa.
Non ci vedemmo più...
Fino a quando io e Ronny ricevemmo l'invito alle nozze di Jessica con una certa Kathy Lee in qualità di testimoni. A quanto pare fu grazie all nostra rottura ed ad un paio di biglietti per una maratona cinematografica che io e Ronny rifilammo uno a Kathy Lee ed l'altra a Jessica che le due si erano incontrate e piaciute.
Del resto, quando arrivò l'invito io e Ronny avevamo già riallacciato i nostri rapporti.
Dopo due anni dietro ad un altro uomo sposato che mi aveva mantenuta in una piccola e carina casa sopra la Libreria Finnegal's una sera finii, non ricordo più perché, ad una festa in una mega-villa piena di ragazzini dell'università o di trentenni in cerca di matricole. La mia decisione di fregarmi un barilotto di birra ed un bustone di patatine al formaggio per rintanarmi in una delle stenze predisposte alle coppiette mi fece scontrare sul pomello della porta, dopo un'ora di attesa che si liberasse, con la mano di Ronny anche lui con le sue scorte, birra e patatine alla panna acida. Passammo la prima parte della serata a bere, mangiare, parlare e ridere poi nella seconda parte, spinti un po' dall'alcool ed un po' da una mia certa frase detta durante una sbronza strepitosa, ci ritrovammo a scambiarci fluidi coporei per tutta la notte, la mattina successiva e nel pomeriggio a casa sua. Avevamo basato il nostro rapporto su tre cose fondamentali, in ordine: cibo, sesso e sonno. Ed è decisamente la migliore relazione della mia vita.
Ah, recuperammo poi la vecchia lavatrice mentre la nuova la regalammo all'odiosissimo padrone di casa che a quanto mi risulta, ultimamente, essere in rotta con la moglie per via di un perizoma da donna, rosso smorto, che lui dice non saper di chi possa mai essere.
Questo delirio è dedicato alla mia lavatrice, nuova ma non ultrasilenziosa, ed a tutti i vestiti che lavava, lava e laverà ancora a lungo.
1 commento:
Bello, davvero molto carino!
Andrew
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