Cammina per le strade buie di Dublino illuminate solo dai lamponi e dalla pallida luce della luna. Si inoltra per vicoli stretti ed oscuri per sbucare in una stradina di luci: Temple Bar. Ormai è un percorso che lui, Paddy, conosce bene. Stretto nel suo giaccone nero si ripara dal freddo autunnale diretto ad un luogo di confortevole calore. Il pub è un po' più in giù lungo la stradina. L'esterno è semplice ed un po' squallido ma lui sa che dentro c'è tutto quel che desidera, tutto quel che cerca.
Entra. Qualche volto rugoso si volta verso di lui alzando lo sguardo da una pinta di birra scura quasi finita o appena iniziata. Paddy si inoltra nel locale e subito si sente riscaldare dentro alla vista del bancone in legno scuro ed al sentire il vociare di sottofondo che riempie l'aria. Si avvicina al suo solito posto, il prediletto: uno sgabello in fondo al bancone. Si toglie la sciarpa e la poggia sulle ginocchia mentre sbottona il giaccone in attesa del barista. Un uomo grande, grosso e rosso.. inequivolcabilmente irlandese, si ferma davanti a Paddy osservendolo in attesa. Conosce già l'ordinazione del nostro eroe ma rimane comunque in attesa di sentirglielo ripetere.. nella speranza che questa volta non sia il "solito" o forse perché ancora non riesce a convincersi di cosa sia esattamente il "solito" che Paddy ordina sera dopo sera da oramai due anni.
Il giovane osserva il barista ed annuisce - Il solito. Acqua frizzante gallese. -
Un'espressione sbalordita ed angosciata si dipinge sul volto del barista che comunque prepara l'ordinazione e poi la porge davanti a Paddy. Un bicchiere di acqua frizzante gallese.
Questo delirio è invece dedicato all'irlando-veneto astemio, Paddy ed alla guinness che non ha bevuto, che non beve e che berrà un giorno... almeno si spera.
Entra. Qualche volto rugoso si volta verso di lui alzando lo sguardo da una pinta di birra scura quasi finita o appena iniziata. Paddy si inoltra nel locale e subito si sente riscaldare dentro alla vista del bancone in legno scuro ed al sentire il vociare di sottofondo che riempie l'aria. Si avvicina al suo solito posto, il prediletto: uno sgabello in fondo al bancone. Si toglie la sciarpa e la poggia sulle ginocchia mentre sbottona il giaccone in attesa del barista. Un uomo grande, grosso e rosso.. inequivolcabilmente irlandese, si ferma davanti a Paddy osservendolo in attesa. Conosce già l'ordinazione del nostro eroe ma rimane comunque in attesa di sentirglielo ripetere.. nella speranza che questa volta non sia il "solito" o forse perché ancora non riesce a convincersi di cosa sia esattamente il "solito" che Paddy ordina sera dopo sera da oramai due anni.
Il giovane osserva il barista ed annuisce - Il solito. Acqua frizzante gallese. -
Un'espressione sbalordita ed angosciata si dipinge sul volto del barista che comunque prepara l'ordinazione e poi la porge davanti a Paddy. Un bicchiere di acqua frizzante gallese.
Questo delirio è invece dedicato all'irlando-veneto astemio, Paddy ed alla guinness che non ha bevuto, che non beve e che berrà un giorno... almeno si spera.