domenica 19 agosto 2007

"L'orologio guasto"

Tic, tac. Tic, tac. L'orologio swatch da muro, una moda degli ultimi anni '90, aveva ormai solo la cassa appesa al muro della stanza. Il cinturino, troppo ingombrate, riposava nella su confezione. Tic, tac. Tic, tac. La lancetta dei secondi si muove lungo il suo circolare percorso, un po' come la vita. Nasce e muore alle 12, ogni volta impegando 60 scatti precisi. 60 secondi è la durata della vita di una lancetta dei secondi. Tic, tac. Tic... ed è qui, ora, che qualcosa cambia. La lancetta si è fermata, ha rotto la sua routine giornaliera ed ora è ferma. ...tac. Ha ripreso ma.. ma è tornata indietro. Tic, tac. Ancora ed ancora poi riprende ad andare avanti. Tic, tac. Ma lei, lei ha prolungato la sua vita. Tre scatti in più ed ora tutto sembra cambiare. Tic, tac. Tic, tac.

Victoria però sembra non essersi accorta del grande sconvolgimento che è avvenuto nella monotona vita della lancetta dei secondi. No, Vicky è troppo preoccupata di trovare il vestito giusto da abbinare al suo nuovo smalto per far colpo su Benjamin, l'idiota di turno con cui sta uscendo in questo periodo.

Il tempo passa. Tic, tac. Secondi. Tic, Tac. Minuti. Tic, tac. Ore. Tic, Tac. Giorni. Tic, Tac. E quella piccola lancetta poco alla volta si dona da solo qualche scatto di vita in più. Uno, due, tre. Tic... Ed è diventato ormai impossibile non notarlo.. soprattutto quando segna le 9:23 eppure fuori l'aba sta appena spuntando. Vicky reagisce sbuffando, troppo pigra per vedere cosa c'è che non va lascia che l'orologio segni l'ora che preferisce e i due continuano dunque a vivere due vite separate. Mentre Vicky ammira il tramonto al di fuori della finestra della sua camera l'orologio segnala le 4:16 di chissà quale luogo.. forse solo immaginario. Dina riposa tranquilla, l'oscurità è calata da tempo lì fuori ma l'orologio segna solo le 8:51.

Il tempo passa. Tic, tac. E poi anche nella vita monotona di Victoria cambia qualcosa. Una nuova determinazione. Ed allora anche Vicky si scuote dalla sua esistenza e si libera della sua pigrizia andando a fare qualcosa di impensabile prima: controllare cosa cavolo sia preso all'orologio. A seconda dei vari punti di vista si potrebbe dire che fu sia un madornale errore che una gran decisione.

Dipende da che prospettiva vediate il fatto che il risultato fu semplicemente, per Victoria, di trovarsi tra le mani il suo orologio che finalmente portava l'ora esatta. Sì, l'ora esatta.. avete letto bene. Il punto è.. che non era più nella sua stanza a Picadilly Circus, no. E non era nemmeno in un altro quartiere di Londra. Non la sua Londra. Quindi molto probabilmente quella non era neanche la sua Inghilterra.. e neanche poi, tutto sommato, la sua Terra. Quella piccola palla verde-blu che ruota intorno ad un sole giallo. No, decisamente non era il luogo giusto. Ma l'ora almeno sì.

"Le 5:00 del pomeriggio..." fu la prima cosa che pensò Vicky osservando il suo orologio riportare l'ora giusta per la prima volta da molto tempo "che ci sia una sala da té qui in giro?"

Questo delirio è dedicato al mio orologio swatch da muro ed a tutte le ore che sbagliava, sbaglia e sbaglierà... almeno finché non mi decido a cambiargli le pile.

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